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Biografia

Una vita da insegnante e da studioso, questa è stata quella di Alessandro Biral (1942-1996). Figlio di insegnanti, è stato avviato con amore e severità allo studio soprattutto dal padre, noto studioso di Giacomo Leopardi.
Iscrittosi alla Facoltà di Chimica di Padova, all’inizio dei corsi cambia Facoltà e passa a quella di Filosofia, dove si laurea il 16 giugno 1965 con una tesi sull’estetica di Hegel, e completa gli studi con la tesi di dottorato sull’unità del sapere in Husserl.

Inizia la carriera accademica a Padova l’1 novembre 1965 come assistente volontario presso la cattedra di Storia della Filosofia tenuta dal professor Marino Gentile, incarico che che lascia il 31 dicembre 1970 per passare come assistente di ruolo presso la cattedra di Storia della filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia di Venezia, cattedra tenuta dal professor Guglielmo Forni.

Sempre a Venezia, l’1 novembre 1975 gli viene affidato l’incaricato dell’insegnamento di Filosofia morale ed inizia il suo primo corso accademico su Thomas Hobbes. Gli incarichi si susseguono poi fino al 1980, quando viene nominato professore associato di Storia della filosofia politica e può sviluppare la propria ricerca sulla genesi dei concetti che stanno alla base della politica e delle moderne formazioni statali.
Ma ciò che in questa sede riteniamo importante sottolineare è non solo il Biral studioso e ricercatore, che si manifesta nell’accuratezza con la quale preparava i corsi e nel contributo che seppure postumo, ha potuto dare alla nascita del Centro Interuniversitario di ricerca sul lessico politico e giuridico europeo (CIRLPGE), ma soprattutto il rapporto che ha saputo costruire con i suoi studenti, dentro e fuori dell’Università, come ben mostra lo scritto pubblicato poco dopo la sua morte da Cristina Perissinotto, sua ex allieva ora insegnante all’università di Ottawa.

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